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QUARANT'ANNI FA L'AUDI 80 B2

A Norimberga nell'estate del 1978 venne presentata la seconda generazione della 80.

A metà degli Anni 70 l'Audi ormai si era fatta una fama indiscutibile relativa alla qualità delle sue berline. L'Audi 80 in quel periodo era il suo prodotto di punta. Dopo la 100 toccava alla "piccola" evolversi rimanendo al passo con i tempi. Fu Giorgetto Giugiaro a concepire lo stile di questo modello, con un equilibrio formale davvero invidiabile. 

Caratterizzata dal codice interno B2, la nuova 80 era classicamente elegante. Cofano lungo e spiovente, linea di cintura piuttosto alta, coda tozza e squadrata i punti caratterizzanti del suo stile, abbinati a un abitacolo particolarmente spazioso e luminoso. Grande finitura di notevole qualità un altro suo must, anche se all'Audi continuano ad essere un po' "avari" in materia di strumentazione (su quasi tutte le versioni ad esempio il contagiri figura tra gli optional). Con un prezzo medio in Italia sugli 11 milioni di lire, la 80 B2 piacque anche da noi, anche se sul piano meccanico non ci sono grandi novità da segnalare. Questo modello, che rimarrà in produzione fino al 1986, dispone di un 1296 cc da 60 cavalli (sulla versione GL) e di un 1588 cc da da 85 CV (a un carburatore, versione GLS) e da110 cavalli (a iniezione, versione GLE). Quest'ultima versione ha una quinta molto lunga per ridurre i consumi, mentre tutti i modelli hanno una spia che consiglia quando inserire una marcia superiore o inferiore per consumare e inquinare meno.

Nel 1980 arriva la 80 1.6 Diesel (1586 cc, 54 cavalli): il suo motore aspirato non è un fulmine di guerra ma ha una bella ripresa e consuma poco e si impone ben presto fra i migliori Diesel nella sua categoria. Nel 1981 arriva la 80 CDI a cinque cilindri 2.0 da 115 cavalli e 181 km/h. Un top di gamma amato da chi gradisce guidare sportivamente una berlina elegante e confortevole. Nel 1982 è la volta della 80 turbodiesel da 70 cavalli e 158 km/h.

Ma il colpo di scena arriva nel 1983 con la 80 quattro a trazione integrale con motore di 2144 cc da 136 cavalli e 193 km/h. Con la possibilità di bloccare manualmente i due differenziali posteriore e centrale la motricità è notevole su tutti i tipi di terreno. Sarà la capostipite di una fortunata gamma quattro.  Nel 1984 arruva un consistente restyling con un frontale più avvolgente, gruppi ottici ridisegnati, un esteso spoiler nel frontale e interni più accessoriati. C'è anche qualche piccola modifica nei motori: invariato il più piccolo a benzina e i due diesel, il 1600 passa a 75 cavalli mentre la 80 CD e la quattro hanno un 1781 cc  da 90 cavalli. il nuovo top di gamma è la 80 GTE con un motore da 112 cavalli e 187 km/h. I motori a 5 cilindri invece vengono destinati alla nuova versione al top di gamma, la 90, più lussuosa. Il notevole successo della 80 proseguirà fino 1986, quando farà la sua apparizione la terza serie di questo fortunato modello.

Gabriele Mutti 

Giornalista professionista, responsabile contenuti e testi di www.inaudita.com e di www.vivereconlauto.simplesite.com .

 

 

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